18/04/2005 - Intesa Stato Regioni del 23 Marzo 2005

Autore: Redazione

Il pianeta ECM ed il problema della formazione rivisto dai Governatori delle Regioni

Rivedere il progetto ECM dopo la fase sperimentale, è quanto hanno convenuto i Presidenti delle Regioni che hanno intrapreso in questo periodo, percorsi differenziati per il governo della Formazione Continua in Medicina con modalità diffrenti. L'esigenza  comune a tutti è quella di governare in collaborazione con il governo centrale per evitare sistemi differenti e mantenere unitario il sistema sui certi criteri fondamentali. L'intesa Stato Regioni del 23 Marzo 2005 sulla spesa sanitaria con allegati il Piano sulla prevenzione 2005-2007 e quello per l'aggiornamento del personale sanitario 2005-2007 delinea un Piano Nazionale dell'aggiornamento del personale sanitario coerentemente con il Piano Sanitario Nazionale. La realizzazione del Piano richiederà maggior coordinamento tra livelli regionali e nazionali rendendo ormai necessaria l'individuazione di regole condivise. Importanti le tappe stabilite per tale avvio: 30 Maggio 2005, con intesa Stato Regioni si definiranno  le nuove modalità  di attuazione dell'ECM in campo nazionale attraverso la formulazione del Piano Nazionale di aggiornamento del personale sanitario; entro il 30 Luglio 2005, le Regioni adottano i provvedimenti per l'attuazione dell'Intesa; entro il 30 Settembre 2005, le Regioni avviano i programmi attuativi. Sempre di più emerge la necessità di una maggiore concertazione tra Stato e Regioni, il diffondersi di normative ed esperienze regionali richiedono nuove modalità di gestione di un sistema così complesso. Il Piano Nazionale dell'aggiornamento del personale sanitario 2005-2007, dovrà garantire la ridefinizione degli obiettivi formativi prevedendo la presenza di temi comuni a tutte le professioni, temi specifici delle singole professioni, temi di natura organizzativa gestionale di interesse delle Regioni, l'indicazione delle tipologie delle attività formative, le modalità di accreditamento dei Provider e la modalità di tenuta dell'Albo Nazionale dei Provider, i criteri per l'attribuzione dei crediti, il ruolo delle Società Scientifiche. Fino alla definizione del Piano Nazionale restano confermati gli obiettivi formativi definiti con l'accordo Stato-Regioni del 20/12/2001, nonchè le modalità di accreditamento degli eventi formativi residenziali e le sperimentazioni in corso. Per l'anno 2005 ai fini del debito formativo, il valore stabilito resta di n.30. Il Piano, tenendo conto anche del contesto europeo, individuerà possibili soluzioni legate al ruolo dell'ECM nei processi di rivalidazione dell'abilitazione e certificazione delle professioni. Per tale piano si prevedono risorse per un importo pari a 50 milioni di euro che le Regioni condividono di mettere a disposizione sulla quota ripartita del CIPE per gli anni 2005, 2006 e 2007.

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