06/08/2013 - STUDIO PROSPETTICO SUGLI EFFETTI DELL’UTILIZZO DI LIBRI IN SIMBOLI, SULL’ INTERESSE ALL’ASCOLTO E SULLA COMPRENSIONE MORFOSINTATTICA

Obiettivo : Questo studio pilota prospettico pre-post intervento vuole verificare se la lettura di libri modificati (IN-book) e l’utilizzo del modeling da parte dell’adulto mentre legge ad alta voce, durante i laboratori di lettura nelle classi delle scuole materne, permetta ai bambini senza alcuna difficoltà, di migliorare la comprensione morfosintattica e l’interesse verso la lettura.
Metodo : Sono presenti due gruppi sperimentali differenti e uno di controllo. In un gruppo sperimentale è stato proposto un laboratorio di lettura con libri modificati, nell’altro è stato proposto un laboratorio di lettura con gli stessi libri tradizionali. Le rilevazioni sono state prese al tempo T0 e al tempo T2, con intervallo di quattro mesi, utilizzando il test di comprensione morfosintattica TCGB, un questionario per i genitori ad hoc, modificato da altri esistenti in letteratura e relativo all’interesse ed alla esposizione alla lettura ad alta voce dei bambini e una griglia osservativa, costruita anch’essa ad hoc, da far compilare alle insegnanti. Quest’ultima è stata però proposta in tre tempi distinti (T0,T1,T2).
Conclusioni : Si evidenzia come l’intervento proposto nella presente ricerca migliori l’attenzione e l’interesse dei bambini nei confronti della lettura ad alta voce e, anche se non risulta statisticamente significativa la differenza tra l’esposizione alla lettura degli In-Book e quella dei libri tradizionali, la comprensione morfosintattica ha un buon miglioramento rispetto al non intervento. I risultati qualitativi dello studio sembrerebbero confermare l’ipotesi, poiché evidenziano come l’effetto dell’esposizione agli In Book sia maggiore di quello dell’esposizione a libri standard, ed entrambe siano superiori al gruppo di controllo. Si evidenzia inoltre come un intervento di promozione della lettura ad alta voce attraverso laboratori effettuati a scuola possa determinare un cambiamento di attitudini anche nei genitori, oltre che nei bambini, anche in questo caso in misura maggiore nelle classi in cui sono stati introdotti gli In-Book.
Emergono comunque alcuni limiti nello studio per la bassa numerosità del campione, la disomogeneità della casistica e il tempo limitato. Naturalmente si ipotizzava che i risultati del test di comprensione morfosintattica TCGB, non fossero statisticamente significativi per il tempo di osservazione limitato e la poca sensibilità del test stesso.
Trattandosi di uno studio preliminare, non ha la funzione di trarre conclusioni definitive ma di valutare se un’ipotesi di partenza meriti ulteriori approfondimenti, e come sia eventualmente opportuno proseguire.
Dal punto di vista quantitativo, appare certamente opportuno ampliare la numerosità del campione e del gruppo di controllo, nonchè il tempo di osservazione (minimo 6 mesi), e videoregistrare momenti di attività in scuola materna per monitorare in modo maggiormente oggettivo i cambiamenti dei gruppi dei bambini, compilando checklist mirate. Inoltre, per poter meglio valutare l’impatto dell’intervento sullo sviluppo del vocabolario in entrata, sarebbe opportuno analizzare in dettaglio il lessico dei libri introdotti, e confrontarlo con quello già acquisito al T0 dai bambini oggetto dello studio.La maggiore numerosità del campione permetterebbe inoltre di approfondire se gli effetti dell’intervento sullo sviluppo della morfosintassi in entrata, evidenziati in modo preliminare già dal presente studio, siano differenti anche e soprattutto in diversi sottogruppi (bambini non verbali, bambini migranti, disabili con disturbi di comunicazione ecc.), come sembrerebbe emergere dai nostri risultati. L’uso degli IN-Book quindi, oltre a favorire l’inclusione di bambini con disabilità della comunicazione, sembrerebbe effettivamente poter favorire lo sviluppo di competenze cognitive e linguistiche e dei prerequisiti della letto-scrittura in tutti bambini, dimostrandosi, inoltre, uno strumento fondamentale per far vivere il piacere dell’ascolto della lettura ad alta voce nell’ambiente familiare e nell’ambiente scolastico.
La partecipazione al laboratorio di lettura praticato negli ambienti naturali di crescita potrebbe quindi determinare un maggiore coinvolgimento del contesto nella sua globalità, con importanti ricadute sulla qualità della vita e sullo sviluppo linguistico, cognitivo e sociale.
In una fase successiva, appare quindi fondamentale andare a valutare se gli effetti ipotizzati siano confermati anche con la sola introduzione di un congruo numero di In Book nelle classi, con un supporto iniziale alle educatrici sul modo di utilizzarli ma senza i laboratori di lettura condotti da esterni alla scuola, che pur essendo efficaci, sono molto dispendiosi. Sarebbe inoltre interessante valutare se gli effetti ottenuti abbiano una ricaduta sul processo di acquisizione della lettura e scrittura e sugli apprendimenti.
In conclusione, l’introduzione degli IN-Book nelle scuole dell’infanzia appare aver stimolato l’interesse nei confronti dell’ascolto della lettura ad alta voce nella maggior parte dei bambini, e avere determinato un miglioramento nella comprensione morfosintattica. Grazie alla sensibilizzazione del territorio ottenuta con il coinvolgimento delle scuole, delle famiglie, delle insegnanti e dei Servizi Educativi del Comune di Milano, saranno attivate misure per lo sviluppo dei temi trattati dalla ricerca in altre scuole materne.

Parole chiave : Promozione della lettura ad alta voce di libri illustrati, Comprensione morfosintattica, Comunicazione Aumentativa e Alternativa

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