Il 16 ottobre sarà la Giornata per la Consapevolezza sul Disturbo Primario del Linguaggio promossa da
RADLD – Raising Awareness of Developmental Language Disorder
Anche quest’anno FLI organizzerà un evento in presenza dal titolo “Together for DLD: Reti cliniche, scolastiche e sociali per il Disturbo Primario del Linguaggio”
Appuntamento a Roma il 22 ottobre presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio.
Presentazione dell’evento
Il Disturbo Primario del Linguaggio (DLD – Developmental Language Disorder) è una condizione neuroevolutiva ad elevata prevalenza che interessa circa il 7% della popolazione infantile, con ricadute significative sull’apprendimento, la socializzazione e il benessere emotivo. In continuità con la campagna internazionale #DLDday 2026 promossa dall’organizzazione RADLD, incentrata sul tema guida “Together for DLD”, questo convegno intende rimarcare la necessità fondamentale di superare l’approccio frammentato per promuovere una rete d’intervento integrata e di gestire la presa in carico in ottica multiprofessionale e multidisciplinare, che coinvolga professionisti sanitari, educatori/insegnanti e famiglia.
L’evento si apre con la presentazione delle iniziative di RADLD, evidenziando quanto la sensibilizzazione pubblica e la collaborazione con le Istituzioni siano decisive per tutelare i diritti delle persone con DLD e garantire loro la possibilità di intercettazione precoce e un reale accesso ai servizi di diagnosi e cura. E’ necessario, pertanto, riconoscere che il DLD non è un disturbo circoscritto alla prima infanzia, ma una condizione evolutiva e neurobiologica che richiede attenzione e supporto lungo tutto l’arco della vita. Il convegno, infatti, uno sguardo aggiornato, rigoroso e proiettato al futuro, fondato sulla necessità di far convergere ricerca scientifica, pratica clinica e politiche di sistema a tutela della persona con DLD in ogni fase della vita.
Un nucleo centrale della giornata è dedicato, a tal proposito, all’evoluzione del disturbo oltre l’età prescolare e scolare; la letteratura e la comunità clinica concordano sulla permanenza delle difficoltà linguistiche nell’adolescenza e nell’età adulta. In particolare, il convegno approfondisce la rilevanza clinica della presa in carico anche di ragazzi e di giovani adulti, presentando esperienze sul campo e modelli di valutazione e di intervento rivolti a contesti accademici, professionali e di vita.
Infine, il programma risponde alle sfide della contemporaneità analizzando il rapporto tra sviluppo linguistico e nuove tecnologie nell’infanzia. L’ampia diffusione dei device digitali nei primi anni di vita richiede, infatti, un’attenta valutazione da parte dei professionisti della salute e dell’educazione, distinguendo tra i rischi legati all’overuse tecnologico sulle competenze comunicativo-linguistiche e le opportunità offerte dalle tecnologie digitali quali strumenti di supporto, compenso e riabilitazione.
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